DOCUMENTAZIONE E INTERFACCE DI RICERCA


Gruppo coordinato da Bonaria Biancu.
Ne hanno fatto parte: Franco, Fr@, Isabel e la (davvero ex...?) direttrice dll'istituto Pedagogico di Bolzano
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SINTESI DELLA DISCUSSIONE:

BOA (Bicocca Open Archive)
è un progetto della biblioteca dell'Università di Milano-Bicocca per raccogliere, organizzare e preservare la produzione scientifica di Ateneo. E' implementato su una piattaforma open source, Dspace, e si basa su uno schema di metadati Dublin Core qualificati per le risorse scientifiche. I docenti auto-archiviano in BOA articoli su rivista, monografie,contributi in libro, proceedings e tesi di dottorato e specializzazione, benché attualmente prevalga la sola schedatura bibliografica e vi siano ancora pochi casi di deposito del full-text delle pubblicazioni.
Questo dipende sostanzialmente dal vincolo editoriale, che non consente ai docenti e ricercatori di disporre liberamente e pubblicare in Rete documenti già pubblicati su riviste o monografie. In effetti il timore di violare gli accordi contratti con gli editori rende molti autori più prudenti del necessario: molti editori infatti consentono l'auto-archiviazione degli articoli (di una loro versione precedente alla pubblicazione).
Dspace viene utilizzato a livello internazionale anche come repository didattico, di learning objects.

E' stato interessante confrontare BOA con **Gold**, archivio nazionale di buone pratiche, all'interno del quale vengono depositati e descritti dai docenti stessi e organizzati per categorie documenti di contenuto didattico.In effetti dal 2000 esiste in realtà un progetto nazionale GOLD gestito dall'INDIRE che raccoglie più di 2000 esperienze didattiche. Nato come "archivio", sta cercando ora di superare questa organizzazione e diventare un vero aggregatore di risorse on line riguardo la didattica.
I docenti che non conoscono ancora o conoscono pochissimo questa banca dati hanno in ogni caso da tempo espresso difficoltà relative alla poca usabilità nella consultazione di Gold: la classificazione dei documenti è basata su una categorizzazione per macrocategorie e sull'attribuzione di parole chiave, ma la sua usabilità risulta ancora limitata. E' da questo presupposto che lo stesso INDIRE ha cercato di ripensare l'interfaccia di Gold attraverso il progetto Pri.mul.e. (vedi anche : http://www.indire.it/db/docsrv/The%20representation%20of%20knowledge_INDIRE.ppt ) che ha portato a integrare questo dbase con "nuove" modalità di documentazione:dall'ambiente integrato, alla docufiction... http://gold.indire.it/documentare_gold/ come a tool come quello di **DocTime** elaborato dall'ex IRRE Lombardia messo a disposizione delle scuole da quest'anno.

Sarebbe molto stimolante allora provare a far stritolare dal BOA l'0archivio GOLD e vedere di riuscire a creare uno strumento di aggregazione risorse on line: questo strumento dovrebbe consentire ai docenti una ricerca più agile e funzionale alle proprie esigenze di didattica"quotidiana" come a progettazioni di più ampio respiro fino a toccare processi di innovazione metodologica e/o di processo.
Ciò sarebbe possibile utlizzando un motore di ricerca semantico o per faccette, in ogni caso più vicino al linguaggio utilizzato dalla scuola e che consenta soprattutto una contaminazione diretta tra esperienze, processi, metodologie, strategie didattiche...senza la gabbia dell'archivio chiuso e della "cornice istituzionale" ...

Rimane e ritorna in modo prepotente il problema dell'accesso alla conoscenza: contenuti a pagamento non accessibili da tutti (> importanza dell'Open Access); interfacce usabili...

La proposta operativa che si dà questo gruppo è verificare se sia possibile un interscambio tra le due interfacce per arrivare alla realizzazione di un motore di ricerca per learning objects più aperto e accessibile possibile, avvalendosi anche della classificazione a faccette.


N.B.: per ora il riconoscimento del lavoro di Bonaria, mente viva e profonda, come preziosissima e indispensabile consulente in questa possibile avventura, avverrà tramite collane personalizzate da Fr@...chi ha detto che tornare al baratto è un'involuzione? :-)



RISORSE PER LA DIDATTICA

CREATIVE COMMONS
articolo e risorse: siti di immagini, musica sotto licenza creative commons, autore: Silvia Panzavolta http://www.indire.it/content/index.php?action=read&id=1511 (articolo)
http://www.oercommons.org/ (risorse educative sotto licenza creative commons)
http://ccmixter.org/tags sito con brani musicali sotto licenza creative commons (non è la home, ma la pagina di ricerca per tag)


MELT
Metad data Ecology fot Learning and Teaching
Si tratta di un progetto europeo al quale partecipa molti paesi tra cui l'Italia (INDIRE). Si tratta di un repository di risorse educative, learning objects, immagini, testi. Le risorse mantengono la loro lingua originale e vengono tradotte anche in lingua inglese o francese. Per chi è interessato alle folksonomies/tagging segnalo un documento di lavoro elaborato dal partner capofila (EUN). il progetto è in fase di completamento.
http://info.melt-project.eu/ww/en/pub/melt_project/welcome.htm
http://eunbrux09.eun.org/shared/data/melt/MELT_D5P2_Part2_final.pdf

TEACHERS TV
Sito creato dagli insegnanti inglesi che contiene tante risorse video. La ricerca può essere fatta per ordine di scuole, per materie curricolari ma tratta anche temi trasversali come il bullismo ecc.
http://www.teachers.tv/**