Bonaria Biancu
Bicocca- biblioteca

Problematizzazione
Come vengono valutate le nuove competenze delle nuove generazioni?
Gli studenti per l'89 per cento dei casi cercano su goggle e non nei siti delle biblioteche. Perché non viene attribuita importanza alla cultura della partecipazione?
Jenkis
  • Partecipation gap
  • Transparency problem
  • Ethics challenge

1) problema del digital divide cioè dell'accesso alle macchine e alle tecnologie easy to use. Il gap colpisce gli ultracinquantenni. C'è ancora una divisione tra classi. Di qui il ruolo dei comuni e delle biblioteche civiche per fornire internet point gratuiti. Ci sono ora limitazioni nell'accesso alla rete: presentare un documento, etc.
2) Ci sono delle ambiguità nel 2.0, rispetto all'1.0, per esempio nel marketing: la linea di demarcazione è più sfumata; pubblichiamo sotto un "marchio" e li facciamo radicare. C'è bisogno di trasmettere dei meta skill cioè dei contesti in cui avviene la pubblicazione
3) APML Attention Profiling Mark-up Language. Possibilità di filtrare automaticamente il mio percorso on-line. Da un lato fa risparmiare tempo, dall'altro per le società commerciali è un modo per profilare i clienti (pubblicità mirate, etc.). C'è il problema della politica e dei mezzi di partecipazione. Ci sono modalità di trasmettere i contenuti in modo più chiaro e trasparente. In realtà non sempre è così: vedi caso Prodi, Bassolino. E' difficile aprire un canale e tenerlo aperto nei momenti difficili. Il caso Question time su You Tube: la redazione in realtà ha filtrato a suo piacimento i filmati cui rispondere. Per quanto apprezzabile l'esperimento, il momento era diffiicile.
4) capacità di mettersi al posto dell'altro; rispetto dei contenuti altrui -> problema del plagio -> corretta citazione delle fonti
Sfida dei social network: la parte più abitata della rete, dove i contenuti sono ancche molto personali (casi di ragazzi che quando hanno chiesto l'ammissione al college, colloaui di lavori etc.) sono stati respinti perché è stato letto il loro profilo. Sono informazini che i giovani inseriscono senza pensare e che invece hanno una rilevanza sociale.

Proposte
  • allenare la capacità di discussione e negoziazione
  • (vedi wikipedia) bisogna essere abili negoziatori in vista delle modifiche apportate dagli altri alle voci da voi pubblicate. Raggiungere il punto di vista neutrale
  • favorire la partecipazione pubblica (IRIS - comune di Venezia; Bilancio Partecipato del municipio di Roma)
  • Accrescere la consapevolezza di propri diritti: siamo proprietari dei dati messi on-line (Data Portability)
  • insegnare a utilizzare i tool 2.0 in maniera critica
  • insegnare a utilizzare i tool 2.0 in maniera critica - esempi (studenti del MIT che hanno fatto il giro degli states per documentare la realtà)
  • think - social networdk di MTV perché si occupa di temi sociali facilitando l'interazione tra pari
  • YouTomb
  • esiste una pluralità di voci da valorizzare Rising voices (fatti sentire!)
  • educare all'open culture. Crisi della pubblicazione scientifica: cessione dei diritti agli editori che pubblicano le riviste
  • stimolare l'autovalutazione e l'auto-aggiornamento. In realtà la fans fiction sviluppata in rete dimostra che i ragazzi scrivono moltissimo in ambienti paritetici, di lettura in beta, in ambienti competitivi (in modo sano) che lasciano spazio alla creatività
  • far emergere la visionarietà. Pensare ad altro, sperimentare altro. Persone pagate per innovare: personalità dedicate.
  • creare affinity spaces: spazi di apprendimento collaborative

Le abilità da coltivare, quindi, sono:
play
performance
simulation
appropriation
multitasking
cognition
collective intelligence
judgement
transmedia
...

In sostanza: la capacità di fare rete.




Mario Rotta

Sette aporie del web attuale, del guado da oltrepassare per andare dal 3.0 al web semantico

Quanti sono e quali sono gli scenari dell’innovazione?

Paul Anderson big ideas behind web 2.0

Quali sono gli scenari di orientamento?

Sette contraddizioni: modo di far vedere dei fenonomeni da due punti di vista

1) immediatezza / rimediazione
Paradosso tra immediatezza e ipermediazione. I nuovi media che integrano altri linguaggi procedono verso la ricerca di una sempre maggiore immediatezza e contemporaneamente verso una accumulazione di linguaggi. Stretti tra il bisogno di essere trasparenti verso gli utenti e una evidente deriva ipermediata, ad accumulare linguaggi. O soluzione o paradosso di Bold

2) integrazione / specializzazione
Le piattaforme sono integrazione degli strumenti ma al tempo stesso abbiamo un bisogno di forte di specializzazione.

3) personalizzazione / bisogno di standardizzazione
Tendenza verso l’emersione dell’individuazione connessa alla necessità di trovare linguaggi comuni. Non c’è possibilità di configurare un sistema complesso personalizzato se non c’è una standardizzazione

4) consistenza / vacuità
Siamo stritolati tra una tendenza alla ricerca di consistenza di nuovi significati e una deriva verso la vacuità. Yahoo! answer

5) socializzazione / autoreferenzialità
Il blog è l’esempio di uno strumento che facilita la socializzazione delle conoscenze ma è legato all’autoreferenzialità

6) Ubiquità / contestualizzazione
Google art. Ogni informazione è ubiqua e può al tempo stesso essere molto contestualizzata.