BLOGGING E RICERCA IN RETE
(Maria Maddalena Mapelli, Giorgio Jannis, Gianni Marconato, Mariella Pilo)


Il tema è affrontato a partire dall'esperienza del blog collettivo Ibridamenti che dal 3 ottobre 2007 sperimenta il blogging come strumento di formazione.
Ibridamenti
Ibridamenti

Si indicano alcuni punti da approfondire:

  • la necessità di formalizzare il valore aggiunto, dal punto di vista formativo, del blogging
  • l'importanza di un approccio disciplinare integrato per fare ricerca in rete (psicologico, antropologico, semiologico e sociologico)
  • il favorire la generazione dei contenuti dal basso e perciò di una metodologia bottom-up
  • il riconoscere la centralità alle pratiche di blogging rispetto alle teorizzazioni sul blogging
  • l'utilizzo in chiave formativa dei social network integrabili al blogging

Formalizzare In particolare quindi si sono analizzati alcuni strumenti utili - basati sulla raccolta dati e sull'elaborazione degli stessi attraverso istogrammi e grafici di flusso - che rendano conto delle interazioni nel blogging, lungo l'asse post-commenti. Si è sottolineato, come punto di partenza di una ricerca sul blogging, l'importanza di una lettura quantitativa delle interazioni che affianchi ai dati sulle visite, sui contatti e sul numero dei nuovi visitatori, una ricognizione che ricostruisca la storia di un blog per indicarne i momenti di maggior interazione e perciò i momenti di scarto rispetto alla norma. Si è verificata quindi la necessità di procedere nell'osservazione di un blog a partire da un canovaccio che per ogni osservatore sia di orientamento nell'analisi: una sorta di mappa che guidi la fase iniziale dell'osservazione e che venga costruita a partire dall'integrazione tra discipline differenti.

Integrare Si è quindi approfondita l'analisi, già approntata dal gruppo di ricerca di Ibridamenti, di un approccio qualitativo e integrato all'analisi del blog basato sul leggere il blog come espressione verbo visiva della persona off-line, con riferimento alle due mappe approntate dall'approccio integrato psico-antropologico e semiologico.
La mappa sul naming e la mappa sul post.
E' importante sottolineare come ogni elemento delle due mappe debba essere inteso come elemento da leggersi in stretta relazione con tutti gli altri e non possa essere isolato e considerato significativo indipendentemente dal contesto in cui si inserisce. Così come, d'altro canto, è importante che la lettura dei momenti di variazione e di disgiuntura sia da effettuarsi all'interno della storia del singolo blog e riceva significato solo all'interno di quel preciso quadro di riferimenti.

Generare Si tratta di una tematica che ha interessanti risvolti anche in sperimentazioni non strettamente legate alla ricerca universitaria, come lo è l'esperienza di Ibridamenti. Si sono analizzati esempi di urban blog in cui la generazione dei contenuti è stata resa possibile dalla creazione di spazi di interazione con i cittadini che si sono fatti parte attiva nella produzione di soluzioni e di idee creative. In particolare il riferimento è all'esperienza messa in atto dal comune di Pordenone

Blogging Alla base di un efficace approccio allo studio del blogging si è convenuto sul fatto che si debba procedere integrando i saperi disciplinari e i riferimenti teorici attraverso le pratiche stesse del blogging. Chi intende fare ricerca sul blogging, deve quindi praticare il bloggig stesso: l'oggetto della ricerca coincide con lo strumento della ricerca stessa.

Social Il blogging, spesso, non è una pratica isolata rispetto agli altri strumenti collaborativi della rete. In questo senso è significativo riuscire a indagare lo stile connettivo espresso in un blog e verificarne continuità o discontinuità rispetto agli altri strumenti che fanno rete assieme al blog. Ecco che il blogger verrà seguito nelle sue interazioni anche nelle piattaforme di microblogging (Twitter, Plurk) e negli altri social network. Su questo punti in particolare si sottolinea la facilità di integrazione del blogging con Facebook, FriendsFeed o con strumenti come GoogleDocs, Slideshare, etc.

Si tratta di sperimentazioni e di ricerche che sono ancora in corso e che quindi stanno generando una serie di problematiche attorno alle q